Agosto 2026
Come registrare una telefonata su iPhone e Android
Se vi state chiedendo come registrare una telefonata, per l'Italia la risposta breve è scomoda: la registrazione integrata dell'iPhone qui non c'è. Apple la offre in altri paesi, ma l'ha esclusa in tutta l'Unione europea. Su Android dipende dal dispositivo e dalla regione. Questa guida spiega cosa resta praticabile, dove passa il confine legale e cosa fare se in realtà non vi serve l'audio, ma solo una traccia della chiamata.
Prima di tutto: cosa dice la legge in Italia
Secondo la giurisprudenza italiana, registrare una telefonata a cui partecipate è lecito. Chi vi parla ha scelto di dirvi quelle cose, quindi potete conservarne una traccia, per esempio come promemoria o come prova. Due limiti però sono netti. Diffondere la registrazione a terzi, inoltrarla o pubblicarla può violare la privacy dell'interlocutore e comportare responsabilità. E registrare conversazioni tra terzi a cui non partecipate è reato.
La regola pratica più semplice resta quella di avvisare prima. Una registrazione annunciata non solleva discussioni dopo. Dove esistono, le funzioni integrate del telefono fanno questo lavoro da sole e avvisano l'altra parte in automatico. I ripieghi che restano in Italia non avvisano nessuno: dirlo tocca a voi.
Su iPhone in Italia la registrazione integrata non c'è
Apple ha portato la registrazione delle chiamate nell'app Telefono con iOS 18, ma non in tutti i paesi. Il manuale utente di iPhone lo scrive testualmente: «la registrazione delle chiamate non è al momento disponibile in Azerbaigian, Bahrein, Egitto, Unione europea», e segue una lista di altri stati (Supporto Apple). L'Italia è nell'Unione europea, quindi la voce «Registrazione chiamata» nel menu della chiamata da noi non compare. È così fin dall'introduzione della funzione, non è una restrizione arrivata dopo.
Non dipende dal vostro telefono. Non esiste un modello minimo che sblocchi la registrazione e non serve Apple Intelligence: decide la zona, e nessuna impostazione la fa comparire. Se avete letto guide che vi dicono di toccare un simbolo durante la chiamata, descrivono un iPhone in un altro paese. Dove la funzione esiste, peraltro, la trascrizione automatica non parla italiano: Apple la offre per inglese, giapponese, coreano, mandarino, cantonese, portoghese del Brasile e spagnolo.
Che cosa resta, allora, sull'iPhone
I ripieghi. Mettere la chiamata in vivavoce e registrarla con un secondo dispositivo, oppure usare un servizio che si inserisce nella conversazione tramite una conferenza a tre. Le app di terze parti per iPhone funzionano tutte così, e costano un abbonamento, perché Apple non dà alle app alcun accesso all'audio delle chiamate. Memo Vocali non aiuta: durante una telefonata iOS le blocca il microfono. Entrambe le strade funzionano, entrambe costano qualità e fatica, e la legge vale identica. In più nessuna delle due avvisa l'interlocutore.
Registrare chiamate su Android
Su Android la risposta onesta è: dipende. L'app Telefono di Google ha una funzione di registrazione solo in alcune regioni e per alcune lingue. Se nel menu della chiamata non vedete il pulsante di registrazione, la funzione non è disponibile nella vostra regione, e nessuna impostazione la fa comparire. Samsung la include solo nei firmware di alcuni mercati.
Le app per registrare chiamate di terze parti, come Cube ACR, si scontrano con un limite di sistema: da Android 10 le app non accedono più al flusso audio della chiamata. Registrano quindi tramite il microfono, e l'altra parte risulta spesso bassa o del tutto inudibile. Il risultato varia da modello a modello e può cambiare con un qualsiasi aggiornamento. Meglio non farci affidamento.
WhatsApp, FaceTime e gli altri
Le chiamate su WhatsApp, FaceTime o Telegram non hanno alcuna funzione di registrazione integrata, e in Italia non c'è nemmeno quella di sistema su cui appoggiarsi. Resta il vivavoce con un secondo dispositivo che registra. E vale la stessa legge del telefono: lecito registrare ciò a cui partecipate, rischioso diffonderlo.
L'alternativa: documentare invece di registrare
Visto che la strada comoda è chiusa, prima di imbarcarvi nei ripieghi vale la pena farsi una domanda onesta: vi serve davvero la voce registrata? Nella maggior parte dei casi conta altro: chi ha chiamato, quando, cosa avete concordato e qual è il prossimo passo. Per questo non serve nessuna registrazione, nessun consenso e nessun annuncio che cambia il tono della conversazione ancora prima che cominci.
Callvent è nato proprio così, dal mio lavoro di tutti i giorni. Lavoro in blocchi di concentrazione fissi in cui non rispondo al telefono. Alla fine di ogni blocco trovavo regolarmente parecchie chiamate, e me le segnavo in calendario per richiamare quando ci stava con i miei tempi. A un certo punto ho trasformato quel gesto in un'app.
Per questo esiste Callvent: dopo aver riagganciato basta un tap e la telefonata diventa un evento calendario, con contatto, ora, nota e promemoria di richiamata. L'app non registra audio, non riproduce annunci e tutti i dati restano sul dispositivo. Funziona con le telefonate normali e rileva anche le chiamate WhatsApp, FaceTime, Telegram, Teams e Zoom. Su iPhone assegnate il contatto con un tap, perché Apple non comunica i numeri alle app; su Android il numero arriva dal registro chiamate di sistema. Si prova gratis per 7 giorni.
Domande frequenti
È legale registrare una telefonata senza avvisare? +
Se partecipate alla conversazione, secondo la giurisprudenza italiana la registrazione è lecita anche senza avvisare. Attenzione però a cosa ne fate: diffonderla a terzi può violare la privacy dell'interlocutore e comportare responsabilità. Registrare conversazioni tra terzi a cui non partecipate è invece reato.
Il mio interlocutore sente che sto registrando? +
Dipende da come registrate. La funzione integrata dell'iPhone, che in Italia non c'è, avvisa entrambe le parti con un annuncio che non si può disattivare, e lo stesso fanno le funzioni di Google e Samsung dove sono disponibili. Con il vivavoce e un secondo dispositivo non avvisa nessuno: dirlo prima tocca a voi.
Perché sul mio iPhone non compare il pulsante di registrazione? +
Perché Apple non offre la registrazione delle chiamate nell'Unione europea, Italia compresa. Il manuale utente di iPhone elenca i paesi e le zone escluse. Non è questione di modello, di versione di iOS o di Apple Intelligence, e nessuna impostazione la fa comparire.
Qual è la migliore app per registrare chiamate? +
Su iPhone le app di terze parti passano tutte da una linea di conferenza e costano un abbonamento, perché iOS non dà loro l'audio della chiamata. Su Android le app come Cube ACR registrano tramite microfono, con risultati che variano da dispositivo a dispositivo. Se vi basta documentare le chiamate, non serve registrare: Callvent salva contatto, ora e nota senza audio.
Si possono registrare le chiamate WhatsApp? +
WhatsApp non ha una funzione di registrazione integrata, e in Italia non esiste nemmeno la registrazione di sistema dell'iPhone su cui appoggiarsi. Il ripiego abituale è il vivavoce più un secondo dispositivo che registra. La legge è la stessa delle telefonate: lecito se partecipate, rischioso diffondere la registrazione.
Nota: questo articolo non costituisce una consulenza legale. In caso di dubbio sulla registrazione di una conversazione, rivolgetevi a un avvocato.